Spesso sento dire che in questo ambito c’è molta confusione, che volendo diventare tatuatore, truccatore permanente o piercer non si sa da dove iniziare, che le ASL non sanno nulla di come avviare uno studio.
Alcune estetiste ancora sono convinte di poter praticare legittimamente trucco permanente o tatuaggi.
Inoltre riscontro parecchia difformità tra gli iter, regolamenti e richieste delle singole regioni.
Troppo spesso risuona la frase:
“Ma in Italia non c’è una legge!”
Il problema non è la mancanza di una legge quadro! Quella probabilmente non arriverà mai visto che in Italia abbiamo voluto il federalismo, non ce lo dimentichiamo… Quello che manca è il buonsenso!!! Buonsenso nell’applicare quella poca legislazione sconnessa che ad oggi è disponibile!
Sono due le cause del caos che c’è in questo campo:
- l’ amministrazione della maggior parte delle regioni. Tali organi ancora oggi non si rendono conto a quanti danni sta portando la propria condotta!
- Le interpretazioni individuali di troppe ASL riguardo le linee guida ministeriali del ’98.
Quali sono gli effetti di queste due cause? Diffusione di malattie gravi tra cui epatiti ed HIV, lavori mal eseguiti, processi in corso, diffidenza degli interessati verso queste discipline, e molte altre cose non certo piacevoli! Questi possono tranquillamente essere definiti effetti indiretti di queste lacune amministrativa!
Ad aggravare la situazione poi, c’ha pensato l’allora consiglio nazionale dell’artigianato, che nel 1991 in un chiarimento della legge 1/90 (disciplina dell’attività di estetista), ha messo in giro termini come “disegno epidermico”, seminando ignoranza ovunque! Stando a questi chiarimenti, verrebbe data all’estetista, paradossalmente, la possibilità di tatuare l’epidermide delle persone! A causa di questo “SCHIARIMENTO”, oggi ci sono moltissime estetiste che sono convinte di poter praticare questo misterioso “disegno epidermico” ma in realtà non fanno altro che praticare un vero e proprio tatuaggio senza averne le competenze! E scrivo questo non perchè l’estetista non sia idonea tecnicamente a svolgere discipline come trucco permanente e tatuaggio, ma perchè la legge quadro 1/90 non glielo permette!
Tutti sappiamo che un trucco permanente, IDENTICAMENTE ad un tatuaggio, prevede l’inserimento nel derma di pigmenti! E secondo voi il derma può considerarsi “superficie corporea” (come recita la 1/90)??? Inoltre, sempre nella 1/90, nell’allegato che elenca le attrezzature utilizzabili dalle estetiste, non compare assolutamente nè “dermografo” nè “macchinetta da tatuaggio”. Quindi per concludere il discorso a proposito della possibilità dell’estetista di praticare o no il trucco permanente, o tatuaggio, considerato che non si può tatuare l’epidermide delle persone, (concettualmente inutile, ma soprattutto umanamente quasi impossibile), tenuto conto che l’attuale disciplina estetica non permette di lavorare in uno strato non superficiale della pelle, si può concludere affermando che l’estetista non può praticare il trucco permanente o il tatuaggio. (Qualche anno fà mi scontravo spesso con estetiste ostinate a non capire, fortunatamente oggi le cose stanno cambiando).
Ora fortunatamente nella maggior parte delle regioni italiane i N.A.S., nei sempre più frequenti controlli fatti a chi esegue trucco permanente (trucco semipermanente o micropigmentazione) o tatuaggi, richiedono un attestato di abilitazione regionale. Come già accennato gli unici documenti che possono essere considerati di riferimento nazionale, sono le due “circolari” del 1998 (che poco sono state fatte circolare!), quindi ne consiglio la lettura attenta a chiunque volesse iniziare a fare il mio stesso lavoro.
Ci sarebbero tante altre cose da aggiungere in merito alla situazione legislativa in Italia sulla disciplina di questo tipo di attività, ma preferisco rimandare questo discorso all’interno dei miei corsi di formazione! L’unica cosa che aggiungerei è un monito fatto a chi crede di essere legittimato a non prendere un attestazione regionale, solo perchè nella sua regione non sono ancora stati attivati tali corsi!
Beh, a mio giudizio questo è un atteggiamento perverso e pericoloso.
GLI ABITANTI DI UNA REGIONE “DORMIENTE”, IN CUI NON SONO STATI ATTIVATI I CORSI OBBLIGATORI, NON SONO GIUSTIFICATI A NON SEGUIRE UN REGOLARE CORSO! VA BENE IL FEDERALISMO MA QUESTO SIGNIFICA VOLER VERAMENTE INTERPRETARE LE LEGGI IN UNA MANIERA TOTALMENTE OPPOSTA AGLI INTENTI DELLE LEGGI STESSE, OSSIA SALVAGUARDARE IL CITTADINO! NELLE LINEE GUIDA C’E’ SCRITTO CHE SE I CORSI SONO STATI ATTIVATI, CHI VUOLE FARE TATUAGGI DEVE OBBLIGATORIAMENTE ANDARLI A FARE! “Gli esercenti che già svolgono le attività sono comunque obbligati al superamento dei primi corsi, una volta attivati” . TIPO NEL LAZIO, COME IN ALTRE REGIONI, TALI CORSI ESISTONO DAL 1998!
LE LINEE GUIDA SONO STATE EMANATE DALLO STATO NON DALLE REGIONI! VORRA’ DIRE CHE FINO A CHE LA VOSTRA REGIONE CONTINUERA’ A DORMIRE VOI DOVRETE ANDARE IN ALTRE REGIONI AD ACQUISIRE I TITOLI NECESSARI A SODDISFARE LE ESORTAZIONI DELLE LINEE GUIDA! ..COME FANNO OGNI MESE DECINE E DECINE DI ASPIRANTI OPERATORI! LA VOSTRA REGIONE NON POTRA’ NON RICONOSCERE UN TITOLO ACQUISIBILE IN UN’ALTRA REGIONE CHE HA RECEPITO LE LINEE GUIDA E CHE EROGA UN TITOLO VALIDO AI SENSI DELLA LEGGE QUADRO 845 (FORMAZIONE PROFESSIONALE)!
SCHERZIAMO? SAREBBE UN ATTEGGIAMENTO ANTICOSTITUZIONALE! TU REGIONE NON MI ORGANIZZI IL CORSO CHE MI SERVE OBBLIGATORIAMENTE, E NON MI RICONOSCI UN ATTESTATO PRESO IN UNA REGIONE CHE ADEMPIE AI PROPRI DOVERI? E QUALE SAREBBE L’ALTERNATIVA NELLA VOSTRA REGIONE? FORSE QUELLA DI LASCIARE A CHIUNQUE LA POSSIBILITà DI FARE TRUCCO PERMANENTE E TATUAGGI? OPPURE NELLA VOSTRA REGIONE PUO’ DARSI CHE IL TRUCCO PERMANENTE, IL TATUAGGIO E LA DERMOPIGMENTAZIONE IN GENERE, SIANO BANDITI!
Caro Ennio,
questa questione è a dir poco scottante e molto, molto poco chiara. Dopo ben due anni di attesa dall’iscrizione ho avuto finalmente l’onore di essere ammessa al corso di Abilitazione Igienico Sanitaria per Tatuatori e Piercing della Regione Veneto presso la ULSS 12 di Mestre, che ho conseguito con successo. Ora sono abilitata!
E come me lo sono altri 30 operatori venuti anche da altre regioni, come da te sopra suggerito. Il gruppo era quasi diviso a metà fra tatuatori artistici ed estetici. Finalmente nell’ultima di 4 lunghe settimane con obbligo giornaliero di frequenza pomeridiana, siamo riusciti a confrontarci con il responsabile della Sanità Edilizio, il Dottor Ghio, ed rappresentante della Regione, il Dottor Signorini i quali entrambi ci hanno detto, come hai scritto tu, che le estetiste possono applicare trattamenti estetici solo se praticati sulla superficie esterna dell’epidermide, ma che si arrogano il diritto di avere il monopolio di questa disciplina forti del fatto che in Italia sono state fra le prime a praticare il trucco permanente presso i propri centri estetici. Molti di noi sono insorti nel tentativo di spiegare che, alla richiesta di aprire un centro si Dermopigmentazione Estetica e Correttiva presso lo sportello addetto alle licenze, ci è stato detto che se non siamo estetiste, non possiamo nemmeno pensare di avvicinarci all’argomento. La risposta è stata che le leggi sono interpretabili e che se abbiamo fatto un corso ed esibiamo allo sportello il nostro bell’attestato nuovo fiammante, l’addetto DEVE darci il permesso di praticare il nostro mestiere all’interno degli spazi previsti dalla legge. Noi ci siamo intestarditi per i seguenti motivi: frequentare il corso significa desiderare talmente tanto di essere in regola, da rinunciare ad un mese di lavoro, investire nella cifra per accedere al corso, e spendere i dovuti soldini per raggiungere la locazione ove è ubicato il corso ogni giorno! Se tutto questo non porta a nulla, la sensazione che rimane è di un grande amaro in bocca……
Ebbene, posso dirti che uno dei miei compagni di corso, il migliore di tutti noi, super preparato, passato col massimo dei voti, si è rivolto allo sportello con il suo bell’attestato nuovo fiamante per aprire il suo centro di trucco permanente e….. gli hanno detto che SE NON E’ ESTETISTA NON PUO’ FARLO!
A questo punto, Ennio, potrai capire quanto io sia demoralizzata! L’escamotage per aprire c’è: dichiari di aprire un centro per tatuaggi (fatta la legge, trovato l’inganno!), ma la perplessità è: e poi? Quando vengono i NAS a fare un controllo e vedono solo foto di trucco permanente e nessuna immagine di tatuaggio artistico???
Inoltre anche fare la “free-lance” è un rischio grossissimo, perché per legge l’estetista dovrebbe dichiarare presso il proprio comune di avere una stanza dedicata a mio nome dove NESSUNO metterà piede a parte me. Ma, domando io, quale estetista mi permetterà di fare il mio lavoro uno, due giorni al mese, vedendosi poi costretta a non poter utilizzare quello spazio per i propri trattamenti durante tutto il resto del mese???
Su questo, mi è stato detto al corso, stanno lavorando e da gennaio dovrebbe esserci un’integrazione che permetta all’estetista di inserire una data ed un orario per accedere alla suddetta stanza dedicata da parte dell’operatore e poter quindi in seguito usufruire a piacere dello stesso spazio nelle altre giornate.
Resto molto innamorata della difficile strada che ho deciso di intraprendere ormai da alcuni anni, ma soffro al pensiero di aver fatto tutto quanto era in mio potere per crescere, migliorare, sentirmi tranquilla, e non avere comunque un briciolo di chiarezza in merito!
Grazie per questo tuo bellissimo articolo!
Maria Cristina
Come posso ora dire di essere contenta di essere in regola?
molto velocemente:che mi dite di libera professione in studi medici e studi odontoiatrici?grazie baci
Ciao! Beh… benchè non sia probabilmente la strada più corretta, non penso che lì dentro ti verranno mai a rompere le scatole… Il consiglio però è sempre quello di fare una INTERROGAZIONE alla tua asl per iscritto, dove nel corpo della comunicazione chiedi se è possibile esercitare l’attività di trucco permanente all’interno di spazi adibiti ad ambulatori medici o sale operatorie odontoiatriche. Non penso ci saranno problemi, al massimo ti chiederanno di produrre delle documentazioni. Però meglio stare in regola che poi passare nel torto…. Male che vada puoi sempre continuare ad esercitare sapendo però che non potevi….
Ciao Maria Cristina!
..silenzio assenzio si chiama! Altrimenti se ci sarà un obiezione, fattela mettere per iscritto! Tipo? “Signorina Gerin non va bene il suo attestato per esercitare!”. Ok signor funzionario, “mi metta per iscritto in base a quale legge io non posso esercitare, altrimenti si assuma la responsabilità di quello che sta dicendo!” Ovviamente “signor funzionario” sappia che se lei mi impedisce di esercitare senza un VALIDO MOTIVO, sarò costretta anche io a prendere provvedimenti verso di lei! Maria Cristina, conosci il potere di una lettera di un avvocato? Tu fagli capire che intenzioni hai, ma non verbalmente, verba volant… Vedrai che non ci sarà bisogno di querelare nessuno! Ma in questo modo gli avrai dato uno scossone che lo esorterà a documentarsi meglio, e capirà che non può impedirti di esercitare una professione che è stata inconfutabilmente INDIVIDUATA (seppur probabilmente non sufficientemente legiferata) dallo stato Italiano. Sai, molte volte questi funzionari non vogliono complicarti la vita perchè gli stai antipatica, ma solo perchè non vogliono prendersi delle responsabilità di rilasciare un’autorizzazione a chi non la merita! Tu fagli capire che la meriti… e vedrai che loro non si limiteranno a svolgere un’attività di tipo ragionieristico ma capiranno che con te dovranno prendersi delle responsabilità.
Quello che ti domandi tu, e che è capitato al tuo amico, rappresenta la condizione comune di molti neo diplomati!
Purtroppo, come ho scritto nel pezzo qui sù, la gestione delle autorizzazioni è affidata spesso a persone che “non sanno” ma cosa ben più grave è che queste persone “non vogliono capire”! Tu di questo non devi demoralizzarti… e se mai rovinare il tuo entusiasmo e la tua carica! Sennò la sai che succede??? …che comincerai a produrre solo cattivi lavori!!! E piano piano di disamorerai del tuo lavoro… Uno stato d’animo negativo non può dare libero sfogo a tutto il nostro potenziale! Quindi fai come ti dico io e non avere paura ma soprattutto non farti demoralizzare! Allora tanto per cominciare, il tuo ostacolo è solo la ASL e non i NAS. Quest’ultimi, se dovessero venire ti chiederanno solo quel pezzo di carta che hai conseguito recentemente, certificati di conformità, schede 16 punti e dichiarazioni di atossicità dei colori e dei prodotti (che hai sicuramente). Controlleranno che tu non utilizzi anestetici e cose di questo genere… quindi “tranquillizzati”
Ora, il modo per far capire alla tua asl che tu sei in regola è semplicemente fare una raccomandata A.R. con la domanda di autorizzazione sanitaria per l’attività di trucco permanente tatuaggi e piercing. Ovviamente dovrai unire molta documentazione come già saprai. Se entro 60 giorni loro non si faranno sentire… meglio per te… vorrà dire che sei in regola!!!
Un perdente trova sempre una scusa, un vincente trova sempre una strada!
primo:questa pagina è super!finalmenta qlcosa di serio!
secondo:in regime di libera professione presso altre strutture,nn è strettamente necessario frequentare i suddetti corsi asl?nn fraintendete:al momento attuale nn posso permettermi sia in termini di tempo e denaro di partcipare a quei corsi;quando avrò clienti suff mi adopererò per fare tutto il necessario per aprirmi un mio studio.per ora devo accontentarmi di fare la mercenaria grazie di nuovo
Fare quei corsi è sempre necessario se vuoi metterti in regola… anche se ti appoggi ad altre strutture con tanto di autorizzazione sanitaria dei locali per svolgere attività di trucco permanente tatuaggio e piercing…
Ylenia, non preoccuparti se al momento non hai la qualifica.. l’importante è che riuscirai a mantenere una deontologia professionale… quella vera… che va oltre pezzi di carta!
Poi ogni cosa succederà al momento giusto… tralaltro gran parte degli operatori hanno iniziato così, come stai facendo tu… Ovviamente metti questo titolo come priorità nella tua crescita professionale!
un caro saluto!
Ciao Enio… ho finalmente trovato qualcuno che mi potrebbe aiutare spero. Ho 21 anni e nel 2009 ho conseguito il diploma di parrucchiera unisex con 1800 ore e 200 ore di formazione per estetista nella stessa scuola e sono con questa qualifica posso aprire…e fin qui tutto bene….però ho il fidanzato che ha deciso di fare il corso per tattuatore & piercer e per poterlo fare si è dovuto licenziare per poter andare a Roma e frequentare questo corso di 90 ore perchè la Regione Toscana ha deciso che i corsi ci sono ma finchè non raggiungono un tot numero di persone il corso non si terrà e quando questo accadrà lo chiamerannò…questo è successo a settembre del 2010 e così è andato a Roma! MA…….Quando è tornato la Bellissima Regione Toscana Ha deciso che il suo attestato non e valido perkè gli servirebbero 600 ore per poter esercitare o aprire uno studio………La domanda e: Ma io Se conseguo l’attestato di estetista posso assumerlo e farlo lavorare nel mio centro oppure devo avere ank’io l’attestato di tattuatrice & piercer….Scusa per la confusione ma non so più cosa fare….non trovo info da nessuna parte e se me le danno ogni uno dice una cosa Diversa….AIUTOOOOOOOOOOOOOOO!
Ciao Velina e grazie per avermi contattato!
Effettivamente in Toscana avete una legge regionale (precisamente la 28 del 2004) un pò fuori dalla tendenza generale sulla disciplina di attività di tatuaggio (incluso trucco permanente) e piercing. Si può condividere o meno, ma questi sono i frutti del federalismo, e questo l’abbiamo voluto noi…
Mi dispiace smentirti ma ti dico con certezza che i corsi nel 2010 in Toscana erano attivi ed aperti alle iscrizioni, bastava fare un’interpellanza alla tua asl (o ufficio unico per le imprese comunale) con la richiesta della lista delle strutture accreditate per l’erogazione di corsi abilitativi. Non a parole, ma tramite raccomandata! Se non t’avessero risposto entro 60 giorni il tuo ragazzo sarebbe stata “legittimata” o quasi, ad andare a seguire il corso altrove! Ti faccio notare che la vostra legge esiste dal 2004!
Inoltre continuando a leggere la tua mail c’è un’altra imprecisione. Lui ha seguito un corso nella regione Lazio, ma nel regolamento attuativo c’è scritto che lui potrebbe chiedere la conversione delle ore di studio e materie già studiate, per poi frequentare la parte di corso rimanente (quindi meno di 600 ore). Purtroppo questo tu già lo dovevi sapere! Guarda è scritto qui: http://www.regione.toscana.it/regione/export/RT/sito-RT/Contenuti/sezioni/salute/salute_giovani/rubriche/cosa_fare_per/visualizza_asset.html_1330713621.html
Quello che in questa faccenda mi meraviglia, non è tanto la mossa ingenua del tuo ragazzo, ma la scorrettezza della scuola che gli ha fatto seguire il corso pur sapendo che quel solo attestato non sarebbe bastato! Capisco la vostra pigrizia nel non informarvi correttamente, ma non tollero le prese in giro delle scuole di formazione, che pur di guadagnare le vostre 1600 euro fanno finta di non sapere… questo è squallido. Dovrebbero minimo restituirvi i soldi che voi gli avete dato!
Concludo con il dirti che la tua idea di assumerlo è irrealizzabile, e te ne renderesti conto tu da sola se studiassi attentamente il link che ti ho condiviso. Nel regolamento sono elencati tutti i modi per diventare estetista, tatuatore, piercer o operatrice di trucco con dermopigmentazione (come lo chiamano loro). Non voglio essere uno di quelli che ti sta dicendo l’ennesima cosa diversa, mi basterebbe solo indicarti la strada…
Ti mando un caro saluto!
Grazie per le informazioni! ma vorrei sapere cosa dovrebbe fare per convertire le ore conseguite nella Regione Lazio e cosa dovrebbe fare per poi frequentare un corso della Regione Toscana e infine non potrebbe fare il free-lancer in uno studio estetico con le sue 90 ore….(anke se mi sembra un po una cavolata)……..Ke poi vai a chiedere cosa e come devi fare e NESSUNO SA NIENTE! Strano perchè quando è tornato da Roma TUTTI SAPEVANO TUTTO!….Ed è un problema fare qualcosa per conto proprio per i “morti di fame”.Molto probabilmente si divertono a farci spendere i soldi che senz’altro non abbiamo! Una persona come noi cosa dovrebbe fare a questo punto…….lavorare tutta la vita per riempire le tasche altrui?!(Scusami per lo sfogo personale ma ci voleva proprio!)
Capisco lo sfogo Velina.
La Toscana vuole che tu ti rivolga alle scuole sul suo territorio. Quindi il consiglio è quello di andare a cercare una scuola che eroghi tali corsi (tatuaggio e piercing) e chiedere di farti riconoscere le ore già fatte nel Lazio (o le materie già studiate). Ci potrebbe essere una buona probabilità che ti facciano accedere ad un cosro “abbreviato”, integrando le ore di studio mancanti. Inoltre dovrebbero ad onor del vero farti uno sconto sul prezzo del loro corso.
In bocca al lupo!
Grazie mille per i consigli…spero di non aver disturbato! Cordiali saluti!
Ciao Ennio.
mia moglie ha un centro estetico al centro storico di un comune di Rieti ( Lazio) aperto dal 2007.
Da circa tre mesi ha preso l’attestato regionale per Tatuatori e piercer., anche se Lei fa trucco permanente e tatuaggi da 5 anni. naturalmente abbiamo chieso alla usl di Rieti il parere igienico sanitario per questa nuova attività. è ventuta fisicamente la responsabile, la quale ci ha contestato solamente la NON presenza del secondo bagno, ovvero quello dedicato esclusivamente ai dipendenti…. Allora noi abbiamo già l’agibilità per l’attività di estetista, con la deroga per la presenza di un solo bagno, ma la resp. usl ci ha detto che essendo una nuova attività ( quella per tatuaggi) abbiamo bisogno obbligatoriamente del 2° bagno. che possiamo fare???? grazie per l’attenzione e ringraziamo anticipatamente per la risposta.
Scusate il terribile ritardo!
Effettivamente la dottoressa ha ragione, la richiesta di una modifica alla propria autorizzazione igienico-sanitaria comporta, per il funzionario a.s.l., l’apertura di una nuova pratica con tutto quello che comporta. Sembrerebbe che lei voglia rompervi le scatole cercando di mettervi i bastoni tra le ruote, ma non è così! Loro fanno semplicemente quello che “evincono” (o vogliono evincere) dai vari regolamenti comunali e direttive regionali. Se in futuro voi aveste un probrema all’interno del vostro studio, e si riscontrasse un’anomalia nella concessione sanitaria (una qualsiasi, anche la mancanza di un bagno per i clienti), sarebbe il funzionario a.s.l. a passare i guai! (oltre che voi ovviamente). Quindi senza metterci in conflitto con loro dobbiamo cercare un escamotage per metterla nella posizione di firmare quel pezzo di carta. Come possiamo fare? Mi parlavi di una deroga pregressa… ti potresti appellare a quella se esistessero ancora i presupposti che l’hanno concessa. Oppure (se siete in centro storico) presentare una dichiarazione che evidenzi l’impossibilità di far arrivare scarichi dove servono, “perchè altrimenti si deturperebbe il locale storico sottoposto a vincolo”. Si potrebbe ricorrere a vie legali, con dei ricorsi… (ma per quello dovrei sapere bene come stanno le cose). O ancora licenziare temporaneamente il dipendente/i dipendenti, autodichiarare di non aver dipendenti, by-passare quindi il vincolo del bagno, una volta avuta l’autorizzazione, riassumerli… insomma le strade alternative, non convenzionali, ci sarebbero ma dovrei sapere bene come stanno le cose… ti invito a contattarmi privatamente per questo. Purtroppo a volte bisogna mettere la logica da parte e sforzarsi a capire le regole del gioco! ..altrimenti non ti fanno giocare! Un abbraccio.
Ciao Ennio,
ho trovato questa paggina molto interessante e soprattutto utile per cio che vorrei intraprendere, io vivo a catania, e sinceramente non so la legge che vige qui, senpre considerando che legge o non legge prendere un corso certificate è sempre qualcosa che ci eleva a fare quello che realmente vogliamo fare. Io non ho nessun attestato e non sono un estetista, mi è stato proposto un corso di trucco semipermanente del modico costo di 5500 euro comprendente pero di tutti i macchinari e colori. Ti chiedo dopo aver preso questo corso io realmente e per legge cosa posso fare e cosa non posso fare. E se non posso farlo perche mi ammettono a questo corso se non ho le carte in regola per esercitare, cosa dovrei fare per esercitare in modo regolare..
spero in una tua risposta , grazie
Ciao Andrea!
Sei fortunato lo sai??? In Sicilia avete un decreto che disciplina l’attivitè di Tatuaggio piercing e, per analogia legis, trucco permanente. Consulta questo documento al seguente indirizzo: http://www.gurs.regione.sicilia.it/Gazzette/g03-35/g03-35-p16.htm , ma mi raccomando STUDIALO ATTENTAMENTE! Così nessuno ti potrà prendere per i fondelli…
Per quanto riguarda il corso che ti hanno proposto, al 99% sarà un corso “sponsorizzato” da un’azienda, destinato e finalizzato soprattutto alla vendita dell’attrezzatura. Ciò significa che tu con quel corso non puoi ASSOLUTAMENTE lavorare o aprire uno studio. A meno che tale corso non sia in grado di rilasciarti un attestato riconosciuto dalla regione e valido ai sensi della legge 845, ed alle 2 linee guida del 98. L’attestato di cui parlo, che è quello che serve a te per stare in regola, riporta una marca da bollo, il logo della tua regione e provincia, è numerato e timbrato da un funzionario regionale.
Ovviamente non sto dicendo che il corso che ti hanno proposto non sia valido, anzi! Sarà sicuramente valido per insegnarti praticamente a fare trucco permanente, ma aimè non ti darà il titolo necessario a svolgere tale professione. Quindi il consiglio è: Fai prima quello regionale (chiedi alla tua asl di appartenenza), e poi fai quello da 5500. In modo che hai sia il pezzo di carta, sia le competenze e sia la macchinetta per poi praticare il tanto agoniato trucco permanente! Buona fortuna!!!
gentilissimi signori.
desideravo sapere se a catania esiste un corso per prendere l’attestato ASL per poter fare i tatuaggi a norma di legge.
Ciao Alessandro!
Non mi risulta che a catania ci siano corsi abilitanti. Però ti consiglio di metterti in contatto con la tua ASL di appartenenza.
Ti saluto!
Ciao Ennio,vorrei una delucidazione in merito alla possibilità di poter fare un corso di T.P.,sono estetista da anni con corso regionale Liguria ma non rientrante nella legge 1/90 per aprire perchè antecedente la legge,visto l’impossibilità di un mio collocamento lavorativo anche con esperienza data l’età,mi trovo nella situazione di rinnovarmi in un nuovo lavoro quello appunto di T.P.vorrei sapere se sai se la regione liguria ha corsi abilitati
con la possibilità di poter esercitare in tranquillità,oppure dove posso eventualmente avere informazioni per non incappare in corsi dove perdo oltre al denaro il tempo e mi ritrovo anche con un attestato che non mi serve.Grazie delle tue info molto utili
Salve,
al momento non mi risultano corsi abilitanti in Liguria. Ma puoi conseguire questo titolo nella regione Lazio, dove potresti prendere un titolo riconosciuto che ti renderebbe un operatore di tatuaggio e piercing (Quindi anche trucco permanente). Leggi meglio la pagina: http://www.ennioorsini.com/corsi/corsi-di-abilitazione-riconosciuti .
Comunque è molto semplice non icappare in corsi ABILITANTI Fake (finti). Basta chiedere se l’attestato finale riporta una marca da bollo, un tibro della regione o provincia, ed è valido ai sensi della legge 845.
Ti saluto!
Finalmente! Finalmente c’e qualcuno che riesce a dare delle info utili! Sarò molto breve, in Piemonte esistono i corsi validi per conseguire l’abilitazione?? Sono un freelance e da qualche anno giro il mondo facendo tattoo come ospite dei studio di amici… Ma si cresce e uno vorebbe anche fermarsi per un po e non girovagare più … Mi dispiacerebbe scoprire che mettersi apposto qui (torino) non sia possibile…
Grazie!!
Ciao Ivan!!!
Sei fortunato sai??? Eh si! Tu risiedi in una regione dove esiste un decreto che disciplina il mondo del tatuaggio!
…sai che molte regioni, tipo la mia (Abruzzo), non hanno questo onore? …e pensare che sarò andato 1000 volte negli uffici Regionali di Pescara a sollecitare la creazione di un decreto, una delibera, insomma qualcosa che potesse regolamentare il nostro mondo (fornendo anche massima collaborazione, disegni di legge di altre regioni, consigli)! Niente amico mio…. Nella mia regione c’è tanta tanta INADEMPIENZA ed INCOMPETENZA…
Tornando a te, la tua fortuna si chiama: Decreto del 22 maggio 2003, n. 46 – B.U.R. n. 22 del 29 maggio 2003. Cercalo su internet… e STUDIALO!
Il consiglio che ti dò è quello di andare prima possibile a prendere un pezzo di carta che ti faccia stare tranquillo. Tu già tatui, quindi ti conviene andare nel Lazio, dove solo con una 10ina di giorni puoi avere quello che ti serve per metere le radici nella tua splendida Torino!
Consulta anche la sezione del mio sito “Abilitazione Regionale” in I MIEI CORSI. Se vuoi segnati ad una delle scuole dove insegno io, mi farebbe piacere conoscerti!
Un abbraccio e buona fortuna!
salve,io sono in Sardegna,non ho nessuna qualifica e nessun attestato,vorrei fare il corso come tatuatore estetico ho visto su internet parecchie scuole e sinceramente non mi fido cosi tanto.Una volta preso il corso come devo procedere per mettermi in regola?Per lavorare presso un centro di tatuaggi centri estetici etc mi basta solo attestato rilasciato dall’eventuale scuola?Che scuola potresti consigliarmi,noto che ci sono tante fregature!Ho visto corsi a 770 euro a Cagliari,corsi a 1.700 euro +kit +iscrizione ad un aumentare di circa 2.500 euro e scuole biotek ,le ultime mi sembrano serie.Non vorrei spendere una cifra esorbitante Riguardola regione Sardegna cosa mi sai dire?GRAZIE
Ciao Morena e scusa il ritardo!
La tua regione non ha una legge che disciplini tale attività, quindi il consiglio è di andare a prendere un attestato riconosciuto in un altra regione. Ti consiglio il Lazio. Collegati alla pagina: http://www.ennioorsini.com/corsi/corsi-di-abilitazione-riconosciuti
Nel corso ti verrà spiegato tutto quello che devi fare per metterti in regola!
Ti saluto!
Ciao Enio…. Sono di nuovo io… ho letto tutto quello che mi hai indicato tu e anche di più ma onestamente…NON HO CAPITO NULLA…Mi è venuto un flash…ho letto da qualche parte che in toscana per esercitare la professione di tatuatore in un parrucchiere bisogna avere uno spazio adibito a norma di legge per quella professione e che quindi il mio fidanzato con il suo diploma rilasciato dalla Regione Lazio(Non riconosciuto in Toscana) avrebbe bisogno solo di essere iscritto come libero professionista ed avendo il diploma della Lazio opererebbe regolarmente… E vero questo??? Domanda per fare questo (visto che non abbiamo i soldi per il corso della Toscana) io dovrei essere anche estetista o c’è altro modo???
Scusa la confusione ma qui se non si fa così(cercando in tutti i modi a fare qualcosa) NON SI CAMPA PIù!!!
Ciao Ennio. Ti conosco di fama, grazie al tuo lavoro
Volevo chiederti qualcosa a riguardo della città di MILANO dove per poter aprire uno studio TATTOO & PIERCING
ti chiedono il diploma da estetista… Non esiste NESSUN CORSO ABILITANTE, che ovvia questo problema, dato che anche facendo il nuovo corso regionale asl (obbligatorio per tutti gli operatori) devi per forza avere un estetista in studio. Il peggio e’ che ho già uno studio tattoo, già aperto, e funzionante. Non posso permettermi di pagare 1500 euro al mese per un estetista che mi da il suo diploma per essere in regola, e sopratutto non posso lasciarla in studio a non fare nulla… Cosa ne pensi ? Ci sono scappatoie valide da darmi la possibilità di lavorare in pace, tranquillo e rilassato come dovrei ?
Altra cosa, in comune nessuno sa nulla, ti fanno fare le cose a caso, e poi quando le hai fatte, ti dicono ” no così non va bene, dovete fare cosa’…” e intanto te hai speso dei soldi inutilmente….
Grazie dell’attenzione e complimenti per il tuo lavoro, tra l’altro mi e’ capitato di fare il tuo nome a dei miei clienti per la dermopigmentazione
Ciao Lucio!
Il consiglio che ti dò è quello di conseguire un titolo di tatuatore e piercer riconosciuto dalla regione, tipo quello erogato dal Lazio, ed andare avanti nell’apertura del tuo studio. Chi proverà a fermarti dovrà renderne conto ad un giudice e giustificare il perchè tu non potresti aprire un tattoo studio avendo un titolo regionale che ti abiliterebbe a farlo.
Fammi sapere e scusa il ritardo!
Ciao Ennio,
io vorrei aprire uno studio per tatuatori in Abbruzzo, ma i tatuaggi non li esegui io ma in mio amico. Praticamente io metto soltanto il nome. In questo caso chi deve effettuare il corso? e in abbruzzo dove sai a chi bisogna rivolgersi per il corso?
Grazie
Sara
Il corso lo deve fare chi esegue i lavori, che poi è la persona che risponde legalmente e penalmente di un eventuale problema. In Abruzzo non è possibile fare questi corsi, noi dobbiamo rivolgerci alla regione Lazio. Se vuoi sapere come fare scrivimi a info@ennioorsini.com, la nostra accademia è collegata alla regione Lazio e quindi possiamo erogare proprio il titolo di cui hai bisogno!
Grazie