invecchiamento trucco permanente

Trucco permanente e tatuaggio …Ma poi quando sarò vecchia?

invecchiamento trucco permanente“>Riflessioni su un improbabile pentimento di tatuaggio o di un trucco permanente

Questa paura comune meritava un articolo esclusivo! La domanda: “ma poi quando sarò vecchio?“, è la più gettonata da chi si trova alle prese con la scelta di farsi fare un trucco permanente o un tatuaggio.

Ricordo che una volta mentre svolgevo consulenze per tatuaggi artistici, all’ ennesima cliente che mi porse questa domanda, ed in preda da un attacco di schizofrenia, risposi: “Signora ma è così sicura di diventare vecchia???”. Ovviamente feci seguire subito un sorriso per far capire che stavo ironizzando su un meccanismo mentale di più ampio respiro. In quel momento mi venne in mente che spesso, troppo spesso aimè, tendiamo ad un atteggiamento di conservazione del nostro corpo, eccessivo! Leggasi ECCESSIVO.

Va bene salvaguardarsi, curarsi, mantenersi in buono stato di salute, ma occhio a non “stiparsi”, quello è un concetto ben diverso!

Stipare: Ammassare molte persone o cose in uno spazio ristretto. C’è stato DONATO un corpo, quindi non dobbiamo necessariamente riportarlo al padrone nelle condizioni in cui c’è stato dato! Insomma non si tratta di affitto di carcassa, è nostra e possiamo consumarla, modificarla, decorarla, personalizzarla, in un’unica parola viverla! Sarebbe come ricevere in dono una Ferrari e tenerla sempre in garage. Un tatuaggio artistico, se eseguito in condizioni di sicurezza, è una cosa fantastica per “appropriarsi del nostro corpo”. Anzi, spesso la scelta di farsi il primo tattoo è accompagnata da una piccola modifica interna, un cambiamento del nostro modo di pensare! I neo tatuati riferiscono di come quella scelta sia frutto di una maturazione mentale. Una evoluzione o un involuzione… chi può dirlo? Di certo alla base c’è un cambiamento, ed in un periodo in cui il cambiamento è sempre più “rarità e terrore”, direi che un tattoo è un gran bell’indice positivo!!!

Ecco però che entra in gioco il dilemma: “Ma poi quando invecchierò??? Cosa ne sarà del tatuaggio???”. E da questo che mi rendo conto che c’è tanta paura di vivere, di utilizzare quella Ferrari, di essere giudicati dalla società, di pentirsi. Troppa.

“Signora, quando lei invecchierà, anche il suo tatuaggio invecchierà con lei. E non tutto ciò che invecchia è indecoroso. Ma la cosa più bella e fantastica è che anche le sue coetanee (le più fortunate) invecchieranno, insieme a tutta la società a lei contemporanea. Signora non pensi ad un anziano di oggi con un tatuaggio, ma pensi che domani tutta la terza età sarà tatuata, se il suo problema è sentirsi giudicata. Quel tatuaggio le ricorderà un periodo, per bello o brutto che sia, ma passato. E quando la memoria non ci aiuterà più a ricordare cosa siamo stati, il nostro tatuaggio ci darà una mano.. un indizio.”

Tecnicamente però è giusto dire che in natura nulla rimane invariato e tutto si modifica, come sosteneva un certo Lavoisier. Quindi anche i pigmenti utilizzati per fare i tatuaggi artistici si modificheranno, e si ingrigiranno coperti da uno strato corneo ben più alto di quello che vediamo ora. Con l’età infatti l’esfoliazione dell’epidermide rallenta tremendamente. Più passano gli anni è “meno pelle perdiamo”, la pelle (strato corneo) ci rimarrà attaccata addosso. E visto che il colore di quest’ultima è “grigio trasparente”, il nostro tatuaggio verrà coperto sempre più da un leggero strato di, appunto, grigio trasparente. Il risultato è che tutti i colori si opacizzeranno e diventeranno meno brillanti. Inoltre i pigmenti neri tenderanno con il tempo a virare o nel bluastro o nel verdone, a causa di una trasformazione molecolare. Stessa sorte, ma meno dannosa cromaticamente, per i pigmenti colorati che potrebbero cambiare leggermente la loro tinta.

Ultima modifica sarà un leggero allargamento delle linee che compongono il tatuaggio. Infatti a causa di una micro-attività fagocitaria verso i pigmenti, la raffigurazione artistica subirà una “sfocatura” e non apparirà nitida come appena fatta.

Queste trasformazioni renderanno un domani il vostro tatuaggio più vissuto, e a mio giudizio più affascinante e carico di esperienze. Attenzione, queste modificazioni però non cambieranno il senso di un tatuaggio ben eseguito e progettato. Non pensate che il passare degli anni danneggi il contenuto artistico dell’opera!

Nel trucco permanente invece, e più precisamente per le sopracciglia, la domanda principale si modifica lievemente in: “Ma poi quando invecchierò l’occhio non scende? E poi mi ritrovo le sopracciglia in giù!!!”.

Proprio per questo si chiama trucco permanente! Permanere non significa durare per sempre, ma semplicemente durare nel tempo, per un periodo indeterminato. Ma prima o poi il colore dovrebbe andar via! Devo utilizzare per forza il condizionale perché il fatto che il colore vada via, non vada via o lasci un alone, dipende da molti fattori e non ultimo da come è stato realizzato il trucco permanente. Se fatto in maniera corretta, con opportuni colori specifici, il sopracciglio tenderà a svanire lasciando un leggero alone che pian piano nel tempo tenderà a scomparire, non precludendo la possibilità di tatuarne uno nuovo che soddisfi la fisionomia “invecchiata”. Ma a mio giudizio il problema non sarebbe nemmeno quello! Ossia, il fatto di aver paura del trucco permanente alle sopracciglia perché l’arcata potrebbe scendere con la vecchiaia, è una cosa insensata anche se il trucco permanente paradossalmente non sparisse mai!  Mi spiego meglio. Se il trucco permanente venisse correttamente progettato ed effettuato con la giusta tecnica, dovrebbe necessariamente trovarsi dove una volta c’erano peli! Dovrebbe essere assolutamente naturale e non modificare eccessivamente la forma che madre natura ha deciso per voi! Quindi non ha senso domandarsi cosa succederà alla mia fisionomia con le sopracciglia tatuate, quando i miei tratti “cadranno”. La risposta è NULLA. La vostra fisionomia rimarrà quella, quindi se la coda del sopracciglio tatuato andasse a cadere più in basso, bisogna considerare che anche se ci fossero stati i peli naturali quella stessa coda si troverebbe ugualmente in basso! E tutto quello che decide madre natura non è mai indegno!

A dire il vero questo argomento dovrebbe essere approfondito caso per caso, ma vi assicuro che tracciare qualche peletto tra i vostri peli sopraccigliari con il giusto colore e nella giusta posizione, non è un operazione così tanto rischiosa per la vostra bellezza senile!!! Non fatevi ingannare dai pessimi lavori che si vedono in giro! Ma soprattutto ricordatevi che non dovete necessariamente farvi fare sul vostro viso cose viste su altre persone che hanno compiuto scelte estetiche differenti da quelle che compiereste voi. Recatevi da un operatore qualificato e vi renderete conto che esisterà una soluzione comoda e sicura anche per voi! Avere sopracciglia tatuate è un lusso che apprezzano soprattutto le signore non più giovanissime,  per non parlare della bocca! Ma questo è un altro articolo….

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Ennio ORSINI

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