E sotto quelle sopracciglia…. DUE SOLCHI!

prima dopoEOQuella che segue è la storia di Laura, un ragazza di appena trent’anni, estetista e con uno spiccato senso dell’estetica e del bello. Esordisco la mia narrazione in questo modo perché ritengo che alle volte il destino giochi davvero scherzi poco simpatici. Tra poco capirete meglio cosa intendo dire. Laura sì è sottoposta ad una trattamento di trucco permanente alle sopracciglia per puro capriccio e per il gusto di mostrarle con quella perfezione che, solo mani maestre possono regalare. Quindi la storia di Laura non nasce da una patologia,  da un’ alopecia di qualsivoglia tipo, non inizia con un carico di angosce e insicurezze di quelle che solo una malattia può arrecare, ma da un gesto di amabile femminilità, una vezzosità e niente più. E per soddisfare questa fantasia, Laura si rivolge ad uno studio di tattoo e di dermopigmentazione e riferisce all’operatore che avrebbe voluto solo infoltire le sue sopracciglia … e come spesso accade anche nelle più proficue conversazioni, non ci si capì: forse dall’altra parte non c’erano abbastanza strumenti per recepire il messaggio, forse dall’altra parte si era abituati a non tener conto delle esigenze e delle volontà del cliente, forse dall’altra parte c’era poco scrupolo nel mettere le mani su un volto senza averne troppa cura e competenza,  forse o forse … si potrebbe andare avanti all’infinito, ma il dato rimane che Laura, a fine trattamento, si ritrova con della china nera a sostituire le sue sopracciglia castane, con delle pronunciate “ali di gabbiano” al posto del suo desiderio di vedersi addolcire lo sguardo (si rende conto che l’operatrice le stava togliendo l’arcata centrale e la coda)… Arriva il momento in cui Laura ha il primo confronto con i suoi occhi allo specchio e le è stata necessaria una sciocca manciata di secondi per rendersi conto del disastro di cui era stata “vittima”… il colore nero corvino assolutamente inappropriato ed eccentrico, una forma che non rispecchiava assolutamente i suoi veri lineamenti e la sua anima, dolce, serena e pacata. Più tecnicamente Laura voleva per il suo sguardo un effetto con tecnica a pelo e non a riempimento come invece , ormai, le era stato imposto da questo sedicente dermopigmentista.

Trascorrono circa due settimane da questa prima disastrosa seduta e per dare maggior impeto alla vicenda, le sopracciglia di Laura, continuano a peggiorare se stesse e, a diventare anche estremamente diverse tra loro; l’operatore ci lavora di nuovo su e, incapacità sua, riesce addirittura a danneggiare ulteriormente la situazione tentando di allungare le sopracciglia, ritenendola una furba manovra. Secondo inequivocabile disastro.

Molto evidente che il tatuaggio era stato realizzato da una persona che ha fatto tutto il contrario di ciò che le era strato chiesto a partire dalla forma delle sopraciglia per finire al colore e per tutte le due sedute, ed è inutile e forse troppo ovvio sottolineare lo stato d’animo di una ragazza di appena trent’ anni che vede stravolgere, senza alcuna delicatezza, la storia ed i tratti di un viso e di uno sguardo ormai spenti.

Spento lo sguardo, ma non di certo la voglia di porre rimedio: Laura si rivolge ad un insegnante di dermopigmentazione, ma le sue alte aspettative vengono subito attenuate dalla cautela con cui si è posto il maestro. Lui le sconsiglia di farci ancora trattamenti su, ma è proprio lui a metterci le mani tentando di lavorarci per recuperare, ma il risultato immediato era pressoché lo stesso … di lì a poco c’è una aggressiva migrazione di colore e, questa volta il Colpo che Laura è costretta a digerire è davvero tosto: le arcate diventarono  completamente blu.

Laura è presa da una crisi di nervi e da una tristezza che le stava impedendo ormai di fare anche le cose più scontate e quotidiane, come prendere un caffè al bar con un’amica, accarezzare ed abbracciare un bimbo per paura che le potesse far domande alle quali non aveva la forza di rispondere, lavorare con serenità e via discorrendo. Inizia così per lei, un periodo di indagini forsennate su internet, soprattutto, alla ricerca della soluzione che la facesse uscire dal limbo in cui si sentiva intrappolata. E anche qui, per un fortuito caso, legge il mio nome, approfondisce circa la mia attività, i miei lavori e, principalmente, i miei risultati ed inizia a vedere paventarsi la possibilità di una risoluzione. Ma prima che potessi far qualcosa io, era decisamente necessaria una lunga serie di laser per rimuovere tutta quella “confusione” che da troppo tempo ormai campeggiava sul volto di questa dolce ragazza. E qui Laura incontra un medico serio che, oltre a farle un buon lavoro di rimozione, ha molta accortezza del suo stato emotivo e non ne approfitta economicamente, dato che Laura era così provata da esser disposta a tirar fuori qualunque cifra.  Questo per lei è stato un periodo lungo, faticoso e costoso, oltretutto in una delle sopraciglia le è rimasta una cicatrice, il colore non era scomparso al 100% però è bastato per poter fare il nuovo trucco permanente. Come accennavo poco sopra, dopo tante ricerche su internet ha trovato il mio sito e, guardando i miei lavori e leggendo tutti gli articoli e consigli sul trucco permanente, decide di provare il tutto per tutto e, dopo avermi inviato delle foto stabiliamo l’appuntamento per una consulenza.

Di questa storia dai tratti emotivi così intensi, l’aspetto che più mi ha percosso è che, una pressione esagerata, da parte di chi mi ha preceduto, abbia provocato un solco così prepotente sul volto di Laura. Per me è stato piuttosto curioso capire come questa incisione ci fosse sempre stata … sin da prima della laserterapia! Ma lo stesso solco è venuto alla luce ed è spiccato su quel volto, solo dopo la rimozione del pigmento tramite laser. Prima era lo stesso pigmento ad occultare “opportunamente” quel solco.

Paradossalmente Laura si sentiva più a suo agio con quell’orribile ed innaturale sopracciglio che dopo, con quella importante cicatrice.

Ho inserito questa sua testimonianza, non per puntare i riflettori su di me, ma perché sono rimasto davvero affascinato dalla fragilità di questa donna e, averle potuto restituire in gran parte il sorriso degli occhi, ha riempito di sicurezza e piacere anche me. Ritrovare Laura più serena e di nuovo amante della vita, ma soprattutto consapevole del Diritto alla Felicità… sì, il mio scopo è anche questo.

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Ennio ORSINI

Comments ( 4 )

  • Donatella

    COMPLIMENTI Ennio!!!!
    come al solito un ottimo lavoro di estetica, professionalità ed umanità.

    Gli occhi di una donna ne rispecchiano spesso l’anima, e le sopracciglia sono lo strumento che ne incornicia il viso;
    rovinare un volto di una persona facendosi passare per qualcosa che non si è ( attirando spesso la clientela con costi medio – bassi) è sempliemente vergognoso.

    • Grazie Donatella…..
      …sono d’accordo con te….

      • Alessia

        Mi domando solo uma cosa: in giro vedo tanti lavori di trucco permanente…alcuni sono fatti bene mentre altri malissimo. A volte ho come l’impressione che alcune persone “del mestiere” o che hanno certe qualifiche per svolgere questi lavori facciano in realtà dei lavori orribil.Ecco allora mi domando: come mai tanta gente riesce a prendere questi attestati per svolgere dermopigmentazione? Non c’è forse un esame prima da superare?? Inizio a pensare che ad alcune persone si rilascino in maniera decisamente leggera queste autorizzazioni, magari solo perchè hanno svolto un breve corso a pagamento…Sarei curiosa di una Sua opinione, Ennio.Saluti

        • Capisco perfettamente cosa vuoi dire Alessia…
          Purtroppo questo è un problema che esiste ovunque…. medici estetici, chirurghi, avvocati, ecc…
          ho paura che dobbiamo convivere con questa situazione ed aumentare l’attenzione nella scelta del professionista al quale affidarci.
          ti ringrazio della partecipazione…

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